1992 – 1993 Eugenio Saputo

L’11’ Gennanio 1993 entrava in vigore un importante trattato della Comunità Europea che ci ha portati, a distanza di nove anni, ad una grande realtà : l’euro. Per questo motivo scegliemmo come tema dell’Anno Rotariano 1992-1993 “Il nostro territorio di fronte alle problematiche dell’ Europa Unita”. Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista Alcide, ci parlò di “Papà De Gasperi e l’Europa”. Fu commovente sentire dall’unica testimone oculare vivente come nacque l’idea di Europa, durante una discussione sulle sponde del lago di Castel Gandolfo tra De Gasperi, il Cancelliere Shumann ed il Presidente Adenauer! Ascoltammo due interessanti relazioni sull’Unione Europea dagli Ambasciatori della Grecia e della Germania, Fabrizio Riva ci parlò sul tema “Le assicurazioni e l’Europa”, Fabrizio Altieri sulle “Camere di Commercio e l’Europa”, Gianni Pinto sul “Trattato di Maastricht”, Diego Corapi sul “Diritto Internazionale”, Claudio Angelini, oggi capo dell’ufficio corrispopndenza della RAI a New York ed allora direttore del TG1, ci presentò il suo ultimo libro. Per la prima volta due donne, Sandra Petrucci e Gianna Simoni, mogli di nostri soci, tennero una relazione al Club. Organizzammo un interclub con il Viterbo, partecipando anche ad un simpaticissimo pranzo nel caveau della Banca del Cimino, ospiti dell’Avv. Luigi Mascolo, Past President di quel Club, presidente della Banca ed amante del Circeo. Decidemmo di gemellarci con un club Europeo. Scegliemmo il francese Vence, nel cui territorio si trova St. Paul de Vence, che ha in comune con S. Felice Circeo una originale e bella fontana. Scoprimmo poi anche che il loro territorio, come il nostro, era stato sotto la dominazione dei Templari. Donammo all’Istituto di Ricerche Mediche dell’Università di Alessandria d’Egitto un laboratorio multimediale polifunzionale che Tonino Gianni ci mise a disposizione. La cerimonia di consegna ad Alessandria fu molto bella e toccante; così come fu commovente vedere Costa Papazafiropoulos, che si era laureato cinquant’anni prima in quella Università, tradurre in arabo il mio discorso dall’inglese e farci da guida in quella città dove aveva abitato per molto tempo e che non vedeva da quarant’anni. Continuammo la raccolta di fondi per la campagna Polio Plus, che ci vide, appena fondati, primi in Italia. Ma sopratutto tenemmo nove riunioni per soli soci. Marcello Insogna aveva ragione! Il Club lo fanno i soci. E sono loro che debbono incontrarsi settimanalmente per meglio servire.Alla fine dell’Anno Rotariano il sottoscritto, stanco perché nello stesso periodo era stato Sindaco di S. Felice Circeo, tirò un sospiro di sollievo depositando alle spalle di Nico Natoli il Collare e ricevendo in cambio il distintivo di Past President e una grandissima campana rotariana la cui vista provoca sempre grande emozione e nostalgia.”

Eugenio Saputo 1992-1993

 

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